Congresso PPD 1999

Emendamenti 1 e 2 circa l’obiettivo no. 4 del programma elettorale






Autorità del Partito, Care Amiche, Cari Amici,

Un filosofo greco, tale di nome Epicùro, soleva affermare :
‘È sciocco chiedere agli dei quello che possiamo procurarci da soli.’

Io sento che potrei aggiungere :
‘È altrettanto sciocco non rivendicare giusti compensi laddove la necessità è evidente.’

La proposta di questi 2 emendamenti riguardanti l’obiettivo no. 4 del programma elettorale del nostro Partito, vuole essere una base di discussione più o meno provocatoria circa i rapporti socio-economici tra aree urbane e zone periferiche (e con zone periferiche intendo sia la periferia cittadina, sia le valli laterali e le zone montane).

Visto lo snaturamento di cui è stato oggetto l’obiettivo no. 4 in sede di Comitato Cantonale (si è infatti passati da una tematica puramente ticinese incentrata sui rapporti città-periferia ad una basata su aspetti economici generali e poco mirati) non mi sento dunque, anche in qualità di candidato al GC di una zona periferica, ma soprattutto quale giovane, attivo nel Comitato Cantonale Giovanile che a sua volta è attento allo sviluppo economico futuro e propugnatore di scambi sinèrgici a tutti i livelli, .. non mi sento, dicevo, .. di soprassedere senza battere ciglio.

Se da un lato tutti ci rendiamo conto che, ad esempio, i contributi di compensazione rappresentano una forma di finaziamento poco simpatica, dall’altro pochi considerano le ricchezze, dal punto di vista ambientale, della natura, dello svago, e perché no, della forza di donare pace interiore, che si possono trovare nelle regioni di periferia.
Ben pochi sono coloro che possono candidamente affermare di poter, o voler, snobbare totalmente le zone periferiche.

Chi non possiede una residenza di vacanza in un area periferica (magari provvista di tutti gli allacciamenti alla rete pubblica) ; chi disdegna l’andar per boschi (magari intento in attività venatorie, magari in cerca di una qualche bacca o qualche fungo) ; a chi, infine, ripudia l’idea di incamminarsi verso regioni che offrono calma e pace, al riparo dallo stress cittadino ?

A questi quesiti ben pochi potranno, o sapranno, rispondere negativamente.

Per il mantenimento di queste condizioni e per assicurare vie di transito comode e caratteristiche di soggiorno quasi ideali, la periferia investe (cfr. manutenzione strade e boschi, allacciamenti a reti e le reti pubbliche stesse, tutela e salvaguardia del paesaggio, ecc.) ed è quindi giusta l’affermazione secondo cui tutti noi, indipendentemente dal luogo di residenza primaria ma proprio per un Ticino unito ed equilibrato, siamo chiamati a contribuire.

Oltre a questo specifico problema, che rappresenta comunque un tema da sviluppare, si deve però considerare l’aspetto di impatto sulla massa che deve avere un programma elettorale. In particolare l’obiettivo in oggetto manca di mordente, non risveglia l’elettorato ticinese.
 

Care Amiche, Cari Amici,

ci avviamo verso una campagna elettorale cantonale e sempre ci chiediamo come mai una forte percentuale della popolazione non va a votare. Una delle principali spiegazioni è proprio data dalla mancanza di segnali forti.

Un titolo tipo ‘Un’economia competitiva nell’interesse di tutto il Ticino’ vuol significare tutto oppure niente : un obiettivo impostato sul ‘generale’ non può avere forza d’impatto, è asettico.

Dobbiamo quindi avere il coraggio, senza naturalmente cadere nel populismo gratuito già caro a certi nostri avversari politici, di proporre fatti concreti, aventi una chiara forza di impatto sulla popolazione, tematiche che possano condurre ad una discussione e quindi alla risoluzione di determinati problemi che siano prima di tutto locali e/o regionali.

E come del resto stanno dimostrando gran parte dei nostri candidati e il vertice del Partito, dobbiamo avere la forza di uscire da certi schemi che hanno avuto il loro tempo …

… uscire da certi schemi, dicevo, per raggiungere quel fine ultimo a cui tutti noi tendiamo e teniamo.

Un PPD dinamico e propositivo, un PPD forte e deciso, un PPD in evoluzione, giovane, 

un PPD, infine, che vola, ma che vola veramente in alto … ! !